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Inviato da: Anonymous di 03 Mar 2007 - 03:58 PM
cultura
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APERTURA DEL GIORNALE – ARGOMENTO: NATALE 2006
Un ciclone riformista sta investendo l’Europa
Sembra incredibilmente vero, ma è proprio così: il Natale sta pian piano scomparendo.
Una ventata eccessiva di buon costume ed uno stravagante accanimento “politicamente corretto” contro il Natale sta portando via i simboli della festività più attesa da bambini e non.
Quest’anomala ‘campagna’ è stata instradata dagli ipermercati – con in prima linea gli svedesi dell’IKEA seguiti poi dall’italianissima catena della Rinascente – che hanno abolito il classico presepe dagli scaffali “perché fuori moda”; puntando tutto sul più moderno e politicamente moderato abete, vero o finto che sia.
In seguito è toccato poi alle cartoline di auguri, altro simbolo inossidabile del periodo natalizio: infatti a Londra si legge sui biglietti “Season’s Greetings” – (Auguri di stagione) anziché “Merry Christmas” (buon Natale); e sono stati anche banditi tutti i disegni riguardanti angeli, Re Magi, e il Bambin Gesù, per far posto al più ‘commerciale’ Babbo Natale. Addirittura, sempre nella capitale inglese, in tutti gli uffici pubblici sono stati vietati gli addobbi natalizi ed i consueti brindisi di Natale tra colleghi.
In Italia la situazione non è poi così differente. Di recente a Bolzano alcune maestre di una scuola elementare hanno vietato ai loro bambini di cantare canzoni natalizie con le parole “Auguri”, “Gesù” e “Natale” a causa – secondo loro – della presenza in alcune classi di bambini di altre religioni. Il rimedio? Hanno scritto di proprio pugno nuove canzoni inneggianti alla fratellanza tra i popoli ma senza alcun riferimento natalizio, al massimo solo con le parole “buone feste”. Per restare sempre nel filone dei provvedimenti “antinatalizi”, di recente in una scuola elementare di Padova invece, i dirigenti hanno ben pensato di sostituire il solito noioso presepe con un abete in ciascuna classe, addobbato semplicemente di una bandiera della pace.
Che il nostro caro vecchio Natale sia diventato improvvisamente una festività cattolico-fondamentalista?
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