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Insegnante russo rischia la Siberia, Gorbachev scrive una lettera in sua difesa.

Inviato da: Anonymous di 03 Mar 2007 - 04:00 PM
attualità 
Aleksandr Posonof, preside in una scuola di un paesino degli Urali
rischia 5 anni di prigione Siberiana per aver usato dei pc con delle
copie illegali di software Microsoft.

La Russia e' uno dei paesi con il piu' alto tasso di pirateria al mondo.
La situazione non e' di certo ben vista dalle multinazionali detentrici
di copyright che per poter incrementare i loro profitti hanno bisogno
della collaborazione delle istituzioni.
Per entrare nel WTO la Russia ha bisogno di creare tutta una serie di
leggi a salvaguardia dei copyright.
Di certo ci sono state pressioni esterne per equiparare quello che era
punito con una sanzione amministrativa, alla stregua di un "atto criminale"!
Quando si tratta di far soldi non si bada a nulla e Posonov e' la
vittima ideale per dimostrare alle multinazionali l'impegno delle
autorita' Russe nella lotta alla pirateria.

Il caso diventa politico, la Russia si chiede se sia giusto che le
proprie leggi debbano essere cambiate per volonta' di aziende esterne.

Gorbachev, ex presidente russo e nobel per la pace, insieme a Lebedev,
deputato di Russia unita, dopo aver provato a fornire assistenza legale
al povero insegnante, pubblicano sulla rete una lettera diretta a Bill
Gates, in cui chiedono alla Microsoft di rinunciare alle royalty sulle
copie di windows installate sui pc della scuola.

Scrive Gorbachev nella lettera a Gates:
"Questo insegnante ha dedicato la propria vita all'educazione dei
bambini e riceve un modesto salario che non può essere paragonato
neppure a qualunque salario della vostra azienda, ed ora è minacciato di
galera in campi di prigionia in Siberia".

Lo stesso presidente Vladimir Putin, nella sua ultima conferenza stampa,
ha condannato la persecuzione del professore: "Arrestare qualcuno per
aver acquistato un computer e minacciarlo con la prigione è un nonsense,
è semplicemente ridicolo" ha detto il presidente russo. "La legge
riconosce l’innocenza di qualcuno che ha comprato il prodotto in buona
fede, senza sapere che il software installato era illegale".

Nella lettera di risposta, Microsoft, non si sbilancia neanche un po'a
favore dell'insegnante, anzi ribadisce che si tratta di un caso
CRIMINALE, e poi se ne lava le mani:
"Mr. Ponosov's case is a criminal case and as such was initiated and
investigated by the public prosecutor's office in Russia. Microsoft has
no intention of making a civil claim against Mr. Ponosov. We are
confident that the Russian courts will make a fair decision in Mr.
Ponosov’s case after comprehensive analysis of all related details,"

La risposta e' (volutamente?) ambigua, ma in molti la interpretano un
chiaro esempio di come l'azienda vuole che il caso non passi impunito e
diventi di esempio; allo stesso tempo non vuole sbilanciarsi in un
accusa formale, per paura di perdita di consensi nel opinione pubblica,
e rigira il problema ai doveri delle istituzioni russe.

Nei blog e nelle mailing-list russe le persone si schierano contro la
software house americana, incominciano a domandarsi se sia giusto usare
nelle scuole e nelle amministrazioni un sistema chiuso e proprietario,
perdipiu' a pagamento, quando invece esistono molte alternative libere,
che non gravano sui bilanci di scuole e amministrazioni con costi di
licenze. Linux, BSD, Solaris sono dei sistemi liberi molto validi i cui
codici sono disponibili e possono essere letti e studiati da chiunque,
pregio di non poco conto per un uso accademico.

La situazione ha messo in cattiva luce l'azienda,
di conseguenza giunge una nuova lettera a discolpa della precedente:
"Siamo desiderosi di vedere questo caso risolto con un accordo
amichevole in modo da potere guardare in avanti...
...In generale, non crediamo che un caso di questo genere possa portare
a una incriminazione di tipo penale, dato il numero minimo di computer
interessati e considerando il fatto che i pc sono stati comprati a uso
degli studenti"

E premono a far notare che:
"Microsoft non ha istigato il processo contro il direttore della scuola,
Aleksander Ponosov. Questo caso è stato gestito dalle autorità russe
secondo la normativa. Abbiamo avuto l'opzione di promuovere una causa
civile, ma abbiamo deciso di non farlo"

In più il presidente della Microsoft Russia, Olga Dergunova, ha scritto
una lettera sull'argomento, indirizzata sempre all'ex presidente,
ribadendo i contenuti delle posizioni emerse da Redmond e ricordando
"l'impegno del gruppo nel Paese per gli studenti e per l'istruzione".

(Un impegno atto a formare gli studenti sui loro sistemi, introducendo
la necessita' del loro software, nelle aziende, nelle amministrazioni e
nella nazione di domani)

Rimane per presidi ed insegnanti russi la paura di finire in Siberia e/o
pagare multe salate.
Il ministro russo dell'educazione Nikolay Karpushin ha indicato che la
persecuzione di Posonov portera' alcune scuole ad adottare sistemi liberi.
http://eng.cnews.ru/news/top/indexEn.shtml?2007/02/05/234178


Riferimenti:

La lettera originale:
http://www.gorby.ru/en/rubrs.asp?art_id=25507&rubr_id=305&page=1

http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1880799
http://www.microsoft-watch.com/content/corporate/from_russia_with_love_piracy.html
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/6332441.stm
http://www.eweek.com/article2/0,1895,2091412,00.asp?kc=EWGOVEMNL020707EOAD


  
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